VUOTI D'ARIA - TRA ELICOTTERI E POESIA CON MONICA MOKA ZANON

di Laura Bonelli

La poetica di Monica "Moka" Zanon ha sempre delle peculiarità che la rendono intrigante, così come è particolare la vita di questa poetessa che spazia tra l'arte e il suo lavoro con gli elicotteri. Nella sua ultima pubblicazione "Vuoti d'aria" edito da Le Mezzelane si intravede una sorta di continuum temporale in cui passato presente e futuro sono sullo stesso piano. Forse il vuoto d'aria per un attimo sospende anche il tempo... Quando si leggono le poesie di Moka si ha la sensazione di un elicottero in partenza, quando ancora il rotore si muove piano piano e il pilota sta decidendo che percorso fare.





Nella tua nuova silloge ci sono argomenti a te cari: la natura, le persone amate, ma anche qualcosa di nuovo. Da cosa è stata attratta la tua attenzione poetica?

Cara Laura, hai ragione, in questa silloge poetica sono riuscita finalmente a scrivere della grande passione che mi aprì un mondo: il volo (verticale) e l’elicottero. Una passione viscerale nata all’età di 12 anni e che da quel giorno non è mai scemata, è semplicemente cambiata con me, a quell’età si ha bisogno di credere in qualcosa e di sognare e io l’ho fatto attraverso questo interessantissimo mezzo che è l’elicottero. Scrivere queste poesie mi è servito, come sempre la scrittura mi aiuta, ho riflettuto sul cambiamento e il cammino fino a qui, le mie radici sono in cielo, per utilizzare la frase di un’amica poetessa, il mondo si capovolge da lassù, tutto sembra distante e lontano, volubile eppure anche concreto perché quando vibrano le finestre e le porte, lo fa anche il cuore.  


Il Il tema del tempo nelle sue declinazioni è ampiamente trattato nei tuoi versi. Che cos'è per te?


Il tempo, fin da bambina, è una lente d’ingrandimento, un bisturi con cui vivisezionare la vita, i rapporti, le riflessioni, i sentimenti. Il tempo è quello dell’esistenza che scorre inesorabile e quello assente che si dilata, trasforma, scompare, per è come vivere in piani separati che, però, inevitabilmente si incontrano.




Monica Moka Zanon




 Nei tuoi testi appare la ricerca di sé attraverso la natura e le esperienze che ti hanno toccato in modo profondo. Esistono anche altri livelli di conoscenza secondo te?

 

Per conoscere il “fuori”, si deve essere pronti a esplorare il profondo buio di se stessi, la conoscenza è un altro tema che mi assilla fin da giovane, ho avuto la fortuna di incontrare la poesia e di fare questa esplorazione attraverso questa amica speciale che non mi nasconde nulla, anzi rivela senza filtri.  Per quanto mi riguarda i livelli di conoscenza sono molteplici e si possono attraversare grazie a tutti i nostri sensi (fino al settimo e anche di più), anche perché la conoscenza è spesso nell’invisibile, credo sia molto importante essere aperti al dialogo con noi stessi, con la natura, con il mistero e la magia, con l’altro e l’altrove. 

 

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