DO IT! Il nuovo album di Antonio Faraò & Stéphane Belmondo Quartet
di Accursio Soldano
Un perfetto equilibrio fra padronanza tecnica e comunicatività, una dimensione quasi spirituale che lascia il segno già al primo ascolto. Questo è “Do it!”, nuova album firmato da due jazzisti di fama internazionale come il pianista romano Antonio Faraò e il trombettista francese Stéphane Belmondo coadiuvati da due nomi prestigiosi della scena jazzistica francese come Thomas Bramerie al contrabbasso e Benjamin Henocq alla batteria.
Per meglio capire di cosa stiamo parlando, basterebbe citare quello che Herbie Hancock ha detto di Faraò: “Non mi capita spesso di rimanere sorpreso dalle registrazioni di musicisti come sono rimasto travolto la prima volta che ho ascoltato Antonio Farao' in uno dei suoi recenti CD. Sono stato immediatamente attratto dalla sua concezione armonica, dalla gioia dei suoi ritmi e dal suo swing, e dalla grazia e dall'ingegnosità delle sue linee melodiche improvvisate” senza contare le collaborazioni con musicisti del calibro di Jack DeJohnette, Chris Potter, Lee Konitz, Steve Grossman, Billy Cobham.
Belmondo dal canto suo si è esibito negli Stati Uniti in tournée con Dee Dee Bridgewater (con la quale ha collaborato anche Thomas Bramerie) partecipando al Newport Festival e la Carnegie Hall suonando insieme a Al Foster, Mark Turner, Donald Brown e nel 2002, in occasione del quindicesimo anniversario della morte di Chet Baker, ha suonato con Jean-Louis Rassinfosse e Philip Catherine, due ex collaboratori di Baker.
Basterebbero queste poche note biografiche per capire che siamo di fronte ad un cd in cui maestria, tecnica, capacità di improvvisazione e voglia di trasmettere la gioia di suonare sono presenti in ognuna delle nove tracce dell'album.
Ecco, l’album, il CD contiene nove brani, di cui otto originali, quattro firmati da Faraò, tre da Belmondo e quello che apre il CD, ovvero “Otti” porta la firma di Bramerie, mentre “One Finger Snap” un pezzo scritto da Herbie Hancock nel lontano 1964, vuole essere un omaggio alla leggenda del jazz.
In “Do it!”, senso melodico, sensibilità armonica, swing, groove, estro ed espressività si fondono per diventare un tutt’uno, senza che nessuno di questi elementi predomini mai sull’altro. Un Cd che non può mancare nella discografia degli amanti del jazz ed anche in chi vuole iniziare ad ascoltare buona musica.


Commenti
Posta un commento