PERCHE' CAMMINARE? DI SERGIO VALZANIA
di Laura Bonelli Per essere vero, il viaggio ha bisogno della lentezza. O di spazi infiniti, cosmici. Il tempo dello spostamento deve sincronizzarsi con il ritmo del pensiero e con lo scorrere dello sguardo sul paesaggio. (da Perché camminare?) Camminare, fin dalla notte dei tempi, non è mai stato solo movimento, ma ha sempre avuto valenze filosofiche e spirituali, quasi a simboleggiare il percorso dell’esistenza terrena in relazione alla terra e al cielo. Sergio Valzania scrive un breve saggio sull’argomento: Perché camminare? (edicicloeditore) e ricorda che l’uomo nasce nomade, che il viaggiatore a piedi ha caratteristiche peculiari: si muove con poche cose, rispetta l’ambiente, produce il minimo dei rifiuti e possiede solo ciò che utilizza ovvero incarna l’esatto opposto dell’impulso consumistico che nell’ultimo decennio ha raggiunto proporzioni smisurate. L’autore si sofferma sulle caratteristiche del pellegrinaggio sin dagli albori ricordando che, ancor oggi, questo tipo di v...



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