CASA VACANZE: IL NUOVO ALBUM DI ANTONIO CLEMENTE

di Accursio Soldano


Casavacanze è una parola che fa venire in mente l'estate e le località di villeggiatura, ma evoca anche ricordi, quelli a cui ha attinto il musicista siciliano Antonio Clemente per scrivere alcune delle canzoni di questo suo quinto album uscito l'1 marzo scorso con distribuzione IRD e anticipato il 15 gennaio scorso con il primo singolo del disco, “Lu terremmotu” (canzone in siciliano con alla Tammorra la musicista Giana Guaiana che parla del terremoto del Belice del 1968). Di questo brano è disponibile il videoclip.

Il disco esce a quattro anni dal precedente “I confini del giorno” un concept album che è una storia lunga circa dieci anni riassunta, ipoteticamente e metaforicamente nell’arco di una giornata, che seguiva (sempre con quattro anni di distanza le sue “Canzoni nel cassetto”.

Adesso Antonio Clemente torna con “Casavacanze” (sedici brani); due parole apparentemente antitetiche tra loro: un po' “Casa”, luogo dell'anima, intimo e rassicurante, e un po' “vacanza”, ossia viaggio, svago, avventura.

In questo senso -dice Clemente- casa-vacanze è una sorta di ossimoro che allude ai temi trattati nel disco, riassumendoli in una sola parola: la ricerca di una dimensione interiore fatta di raccoglimento e ricordi, mista a una viscerale voglia di evasione, allegria e libertà.

Il disco vede la partecipazione di 16 musicisti ed è composto da canzoni caratterizzate da atmosfere allegre ed estive e altre più intimiste, con sonorità che spaziano dal folk, al pop-rock, al gipsy jazz.



Nato a Castelvetrano, in provincia di Trapani, ha iniziato l'attività di musicista nel 2005 in Sicilia come cantante di una cover band di rock italiano. Nel 2008 si trasferisce in Liguria dove inizia ad esibirsi dal vivo proponendo le sue canzoni.

Ha all'attivo 5 album: "Infinito"(2011); “Davvero”(2012); “Canzoni nel cassetto” (2016); "I Confini del giorno" (2020) “Casevacanze” (2024).

Inoltre ha pubblicato due raccolte poetiche: “Fiori di strada” (Maremmi Editore, 2004) e “Terra di Nessuno” (Medinova, 2016).



Antonio Clemente e Giana Guaiana


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