LA MUSICA UNISCE DUE POPOLI: ITALIA E FILIPPINE A BUSSETO PER “CARMINA BURANA”




Domenica 12 aprile al Teatro Verdi di Busseto si è svolta una importante rappresentazione, la famosissima cantata scenica di Carl Orff, Carmina Burana, che ha suggellato il rapporto di amicizia e collaborazione tra l'Accademia Verdiana Carlo Bergonzi e la Comunità Filippina di Milano alla presenza del Console Generale delle Filippine, Jim Tito A. San Agustin. 

Il sindaco, Stefano Nevicati, ha ricevuto il Console Generale in Municipio per il consueto saluto istituzionale ed uno scambio di doni che ha celebrato la proficua collaborazione che si è instaurata tra Filippine-Busseto-Accademia Bergonzi. Le comunità Filippine in Italia sono tante e i giovani amano il canto lirico e stanno studiando nel nostro Paese e presso l’accademia di Busseto. 


Il sindaco Stefano Nevicati con il console delle Filippine Jim Tito A. San Agustin

La scelta di eseguire una partitura di non facile esecuzione come “Carmina Burana” è dovuta al fatto che “è un brano – ha affermato il direttore d’orchestra M° Simone Maria Marziali – molto amato nelle Filippine dove l’attività corale è molto sentita”.  Perciò il Coro Hiraya e il coro di voci bianche Munting Hiraya, della comunità filippina di Milano, preparati dal baritono dell'Accademia Carlo Bergonzi, Joseleo Logdat, si è unito al coro Quadriclavio del Maestro Lorenzo Bizzari per dar voce a questo sodalizio.

Ai lati del palco le bandiere, italiana e filippina, in un teatro gremito che ha registrato il sold out. Eddy Lovaglio, presidente di Parma OperArt e dell’Accademia, ha salutato la platea presentando l’iniziativa ed il Console Generale, Jim Tito A. San Agustin, ha ringraziato per l’opportunità e l’ospitalità in questa terra di Verdi intrisa di storia e di musica augurandosi di poter continuare la collaborazione. 

Il concerto è iniziato con un omaggio alla musica filippina e poi tutti uniti per l’entusiasmante esecuzione dei “Carmina Burana”, brillante e divertente, nella versione originale per due pianoforti e percussioni.




I solisti dell'Accademia Carlo Bergonzi hanno interpretato con grande padronanza le difficilissime parti dell'opera a loro dedicati: segnaliamo la meravigliosa In trutina e il gran finale del soprano russo Yuliya Cherskaya, gli acutissimi lamenti del povero cigno arrosto del tenore Matteo Bagni in Olim Lacus Colueram e la duttile e virtuosistica voce del baritono Joseleo Logdat, mattatore della serata.


I pianisti M° Milo Martani e M° Federico Nicoletta e i bravissimi percussionisti della formazione Siena Percussions sono stati il valore aggiunto di questa esecuzione diretta con gesto espressivo e attento ad ogni significato musicale dell'opera dal M° Simone Maria Marziali.





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