L'UNA DI CLAUDIO ARDIGO'
di Laura Bonelli
Chi conosce Claudio Ardigò sa che è un uomo con i piedi per terra. Laureato in filosofia, è il critico letterario di riferimento della città di Cremona.
Allora perché "piedi per terra"? Per una vita ha fatto il posatore di parquet ed affiancato all'attività lavorativa quella di volontariato, per diverse associazioni che si occupano di disabilità, malattia e sport.
Da un uomo così pratico ci si può aspettare un libro di poesie dedicate alla luna? Sì.
"L'una" (SEED Selvatiche edizioni) sembra quasi un luogo. Un posto appartato dove riflettere guardando verso l'alto. "La luna è specchio della storia umana" scrive Diego Baldassare nella postfazione, citando Borges, altro "amore letterario" di Ardigò.
Vale la pena sedersi accanto all'autore, scrutare con lui il cielo e lasciar andare le inquietudini, i timori, le amarezze e le gioie che questo astro riflette riconoscendo, nell'intimità di questi versi, un po' della propria storia.
Il dolore del sogno
è la fatica dell'amore
i timori del vivere
le perplessità dell'incedere del tempo
che ti prende
per mano
in un cammino ignoto
dove la Luna mostra
il volto cangiante
dell'anima.
(da L'una di Claudio Ardigò)
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