«La donna muore»: Aoko Matsuda scardina i cliché sessisti della narrazione
di Manuela Marchitelli
“La donna muore. Muore per creare un colpo di scena. Muore per far evolvere la storia. Muore per generare catarsi. Muore perché non si trovano altre soluzioni.”
In questo graffiante incipit del racconto La donna muore – che dà il titolo alla raccolta tradotta in italiano e pubblicata a febbraio di quest’anno da Edizioni E/O – Aoko Matsuda sculaccia il sessismo degli espedienti narrativi nel cinema con mano schietta e ironica, e smaschera le sceneggiature in cui il protagonista compie il proprio destino eroico solo dopo la violenta perdita della compagna. Uno schema talmente consolidato da passare inosservato. Eppure, l’autrice giapponese lo mette a nudo con la leggerezza di una penna umoristica e verace.
Cinquantatré racconti spiazzanti, in cui il lettore viene posto, con garbo divertito, di fronte allo spettacolo di una società in cui le distinzioni di genere sono radicate, mimetiche e accettate. Pagine che mettono in discussione le etichette che hanno superato la scadenza e gli “abbiamo sempre fatto così” di ogni epoca. La forza dell’opera è mostrare la realtà da prospettive inattese: la controversia sul Kimigayo – l’inno nazionale – dal punto di vista dell’inno; l’invasività della pubblicità, nel disturbare con una scritta il guilty pleasure di leccare l’interno del coperchio dello yogurt; la normalizzazione dei genitali, senza tabù ed erotizzazioni commerciali, nel “discorso sincero sulla vagina”.
I critici definiscono i contenuti di Matsuda femministi, ma la scrittrice si arrabbierebbe di fronte a espressioni come “tipicamente femminile” (cit.) poiché rivendica, con i suoi lavori, una sensibilità che travalica le distinzioni preconfezionate.
Ne La donna muore, ambientazione contemporanea e luoghi non più reali degli “orologi molli” di Dalí, accolgono storie di libertà che condividono un sottilissimo fil rouge: la sfida. Una sfida che si applica anche alle regole della narrazione. Racconti compiuti o dal finale sospeso; testi brevissimi - di una o tre righe - oppure non-racconti composti dal solo titolo. Nessuna cornice. L’ispirazione proviene dalle fonti più disparate: dalle donne nei film di James Bond alla Notte Stellata di Van Gogh, dai nomi dei cosmetici alle ciliegie al Maraschino. Perciò questa raccolta è adatta soprattutto a lettori scaltri, che trovano stuzzicanti i sapori della sospensione e del dubbio interpretativo. Proprio loro comprenderanno la scintilla del genio, quando alzeranno la testa dal foglio, con gli occhi stretti del miope, e gli verrà da baccagliare insieme ad Aoko:
“È vero! Violentano sempre la donna del protagonista! Perché dovremmo sopportarlo?”
Scheda del libro
Titolo: La donna muore
Titolo originale: Onna ga Shinu – The Woman Dies (Copyright ©2021 by Matsuda Aoko)
Autore: Aoko Matsuda
Traduzione dal giapponese: Anna Specchio
Editore: Edizioni E/O
Città e anno di pubblicazione: Roma, febbraio 2026
Pagine: 192
ISBN: 978-88-3357-960-3
Prezzo di copertina: € 19,00
Genere: Racconti (Collana «Dal Mondo»)


Commenti
Posta un commento