PERCHE' CAMMINARE? DI SERGIO VALZANIA

 di Laura Bonelli





Per essere vero, il viaggio ha bisogno della lentezza. O di spazi infiniti, cosmici. Il tempo dello spostamento deve sincronizzarsi con il ritmo del pensiero e con lo scorrere dello sguardo sul paesaggio. (da Perché camminare?)


Camminare, fin dalla notte dei tempi, non è mai stato solo movimento, ma ha sempre avuto valenze filosofiche e spirituali, quasi a simboleggiare il percorso dell’esistenza terrena in relazione alla terra e al cielo. Sergio Valzania scrive un breve saggio sull’argomento: Perché camminare? (edicicloeditore) e ricorda che l’uomo nasce nomade, che il viaggiatore a piedi ha caratteristiche peculiari: si muove con poche cose, rispetta l’ambiente, produce il minimo dei rifiuti e possiede solo ciò che utilizza ovvero incarna l’esatto opposto dell’impulso consumistico che nell’ultimo decennio ha raggiunto proporzioni smisurate.

L’autore si sofferma sulle caratteristiche del pellegrinaggio sin dagli albori ricordando che, ancor oggi, questo tipo di viaggio, richiama tante persone da ogni parte del mondo, a significare che l’impulso interiore è indipendente dalla cultura, razza o origine.

Un libro agile per chi voglia approfondire l’argomento comodamente seduto su una poltrona o pronto a partire, con lo zaino in spalla.

Sergio Valzania, nato a Firenze nel 1951, è uno dei più autorevoli autori italiani nel panorama dei saggi storici e del racconto di viaggio. Giornalista, autore radiofonico e televisivo, ha diretto i programmi di Radiorai dal 1999 al 2009, contribuendo in modo significativo alla divulgazione culturale italiana. Attualmente vive a Roma, ma il suo orizzonte narrativo abbraccia l’Europa intera, dalla storia militare alle esperienze più profonde del cammino. Nei suoi scritti appaiono spesso figure storiche come Napoleone, così come vengono raccontate esperienze intense come il Cammino di Santiago, il percorso che ha esplorato e raccontato più volte in radio e in libri.

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