“Eternal Memory”, l’ultimo regalo del maestro del thriller Keigo Higashino
di Manuela Marchitelli
“Eternal Memory”, l’ultimo regalo del maestro del thriller Keigo Higashino
È uscito nelle librerie giapponesi il 5 agosto e il 7 era già sold out sulle principali
piattaforme di vendita online. Eternal Memory (永遠の記憶- Eien no Kioku), edito da
Bungeishunjū (文藝春秋) è il 106° libro di Keigo Higashino e l’ultimo regalo ai suoi lettori
dopo la sua scomparsa del 23 luglio scorso. Con questo capolavoro dei thriller si conclude
anche la saga del “Detective Galileo”, iniziata nel 1998.
Ancora non si può leggere in italiano, ma per chi ha amato la squadra investigativa con
Kusanagi Shunpei, Utsumi Kaoru e, soprattutto, il genio della fisica Yukawa Manabu, è già
attesa.
Alla loro comparsa sul panorama letterario - ne “Il sospettato X” e “L’impeccabile”(editi da
Giunti) - i nostri personaggi erano trentenni. In Eternal Memory, sono ancora insieme dopo
più di vent’anni per saldare i debiti morali lasciati in sospeso. Yukawa, Kusanagi e Utsumi
hanno raggiunto l’apice delle proprie carriere, ma questo non li protegge dall’essere
attaccati personalmente. Infatti, Utsumi viene accoltellata in un supermercato… da un
caso di ordinaria aggressione ci si ritrova proiettati in un intreccio di vicende che
condividono connessioni lontanissime nel tempo.
Con il suo stile avvincente, unito a una razionalità malinconica, il maestro del thriller mette
sotto i riflettori debitori disperati e dimenticati, donne vittime di abusi familiari e adolescenti
che pianificano omicidi con la lucidità di chi non ha mai conosciuto conseguenze. Tra le
splendide righe verticali, si nascondono lacrime e spirali di morte.
Per fortuna c’è la legge che tutela la giustizia.
Eppure…
Resta il dilemma del dopo. Cosa accade agli invisibili? E i criminali cosa fanno dopo il
carcere? Cosa ne è dei morti? Finiscono tutti nell’oblio?
Eternal Memory sembra rispondere a questo nelle parole del fisico “strambo” (変人ガリレ
オhenjin Garireo):
“Il nome di quel dormitorio, te lo ricordi?”
“Ōgiya”, rispose subito Yukawa. […]
Kusanagi spalancò le braccia. “La tua memoria è al limite del mostruoso … Anzi, sono
nuovamente sorpreso da te. Per oltre 20 anni lo hai tenuto nascosto!*
*Traduzione di Manuela Marchitelli
Quindi, no. Non tutti dimenticano. Galileo non dimentica. E continua a cercare la giustizia
nei “perché” e nei “come”, mostrando tutta l’umanità di cui ha bisogno un mondo confuso,
che non sa ancora quale direzione prendere.
Un ricordo da conservare in eterno: anche il silenzio verrà ascoltato.




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